"Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l'individuo per il quale la distinzione tra realtà e finzione, tra vero e falso non esiste più" (H. Harendt - Le origini del totalitarismo - 1951)
giovedì 29 marzo 2012
baciabbracci
FM litiga con il padre e ad un secondo è da me. Lo abbraccio. A lungo. Gli dò baci. Aspiro l'odore dei capelli che avrebbero bisogno di uno shampoo ma chissà, per adesso le docce non sono ancora un suo must. E penso che potrei, andare di là e cercare un abbraccio, ma che non sarebbe quello che vorrei. E che quello che vorrei è un abbraccio adulto senza remore retropensieri tradimenti. Un enorme gigantesco "fidati non te ne verrà alcun male nè me ne farai, mai".
venerdì 23 marzo 2012
Vietnam
Ma a chi è che questo governo ha promesso di cancellare l'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori?
Non mi riesce di capirlo.
Da "quasi addetta" ai lavori, capisco che l'unica ragione per cui tutto il sistema resta così insopportabile a confindustria, ed ai suoi associati, è davvero nel non avere la possibilità di licenziare la gente a cazzo.
In Italia si può licenziare, per giusta causa. E se la giusta causa non la puoi dimostrare vuol dire che licenziare non era la soluzione. O se invece hai un problema economico chiedi la cassa integrazione. Quindi? Che balle raccontano?
Se dovessi ragionare alla luce di quello che succede oggi dove lavoro io - che è un posto quasi pubblico dove però licenziare sarebbe probabilmente abbastanza semplice, per esempio se venissero a mancare i soldi del finanziamento - direi che quello che davvero succede è questo: i lavoratori stabili over 40/45 si fanno manovrare meno, mettono i paletti, sono più difficili da motivare e far lavorare per la gloria, hanno genitori anziani da accudire, usano congedi e permessi senza farsi intimorire dal "padrone", tenerli motivati dentro organizzazioni paralitiche, bloccate, vecchie inside e che non fanno più crescere nessuno, senza possibilità alcuna di gratificazione, è im-pos-si-bi-le ... quindi meglio sostituirli: giovani senza esperienza, senza famiglia, che si accontentano di bassi stipendi, che non gliene importa tanto per ora basta lavorare...che per motivarli basta niente...
Questa classe dirigente: fa schifo in toto. TUTTA.
Ah, e poi: molto si è potuto fare con i contratti flessibili e le p.iva, molti hanno avuto la possibilità di fare esperienza e lavorare con dignità, non a nero e con compensi che consentivano anche di accedere alle forme contributive previste dalla legge - previste, appunto.
Ora per esempio da me non ne faremo più. O si cercheranno - e si troveranno, oh, se si troveranno! - gli stratagemmi.
Perchè, mi chiedo, un imprenditore che per far quadrare i conti ha ritenuto di potersi sobbarcare il costo di due co.co.pro., dovrebbe oggi pensare di tenersi gli stessi due a tempo indeterminato ope legis? Mi pare folle! piuttosto fa a meno, piuttosto spreme quelli che gli restano, piuttosto rinuncia a creare anche quel mezzo posto di lavoro in più che era il contratto a termine!
Perchè non ci si decide a lavorare sul COSTO DEL LAVORO?
(vabbè, è facile: perchè ridurre le entrate = avere meno soldi per gli sprechi CHE CONTINUANO).
Il classico che tutto cambi perchè niente cambi, quindi, per quanto riguarda almeno il discorso "precariato", tutto fumo negli occhi.
Mentre invece sui licenziamenti si peggiora e basta.
Ben venga qualsiasi vietnam, allora, Questa gente è marcia dentro. Questi che ogni due per tre si mettono dietro a "i ggiovani" e si riempiono la bocca de "il futuro dei nostri ggiovani". Questi disonestissimi. Il napalm, ci vorrebbe, altrochè.
martedì 20 marzo 2012
agenda
due mesi. sessantadue giorni di calendario. 9 domeniche e altrettanti we.
le ore no. quelle mi rifiuto, di contarle...
le ore no. quelle mi rifiuto, di contarle...
giovedì 8 marzo 2012
venerdì 2 marzo 2012
tutto il resto è fuffa
C'è poco da discutere. Quando capisci che i moventi di chi ti sta di fronte sono diventati un libro aperto, per te, allora vuol dire che conosci a fondo il/la tipo/a.
Quando però succede pure che ti PIACE, capirlo/la così a fondo, le lune storte e le allegrie, allora E' amore. Punto. Quasi senza rimedio. E non c'è molto altro da dire.
Quando però succede pure che ti PIACE, capirlo/la così a fondo, le lune storte e le allegrie, allora E' amore. Punto. Quasi senza rimedio. E non c'è molto altro da dire.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)