Pensavo a cosa succederà, quando verrà evidente che questo governo ha solo tirato la volata ad un prossimo di maladestra.
Che se ne faranno, di tutti questi bei distinguo, dei perchè e dei percome, i benpensanti del pd?
E non mi riferisco ai lupi - e cioè ai dirigenti, a quelli che ci campano, di politica, con tutto il loro bel seguito - mi riferisco agli agnelli, ai militanti dubbiosi e miti, quelli che alle assemblee cittadine sono convocati per fare numero, e che però ci credono ancora, che partecipare, anche così, da comodi, sia utile. Tutti questi, che faranno? si imboscheranno? come nel ventennio quelli che si sono messi di lato ad aspettare come giunchi che la piena passasse oltre?
"Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l'individuo per il quale la distinzione tra realtà e finzione, tra vero e falso non esiste più" (H. Harendt - Le origini del totalitarismo - 1951)
martedì 28 febbraio 2012
lunedì 27 febbraio 2012
territori sconosciuti
facciamo che oggi è il primo giorno, di questo periodo, e che questo periodo lo chiameremo LaMerica, senza un motivo valido ma che però mi sa che ha a che fare con l'idea della scoperta, o anche delle opportunità.
e facciamo anche che ne approfittiamo per segnarci le cose che, di giorno in giorno, arriveranno, nuove.
così poi tracciamo una linea e siamo in grado di segnare quanto saremo finiti fuori rotta.
per esempio oggi.
è bastata una breve sortita nei programmi desideri di FF per quest'estate, e metà di una delle cose che mi aspettavo più onerose... puff!... azzerata. Le vacanze. Sostituita l'idea di un mese in affitto in una delle località di mare vicine con l'idea di un viaggio, breve, la seconda metà di agosto.
non c'è un posto dove vorrebbe stare un mese, non ci sono compagnie che ha voglia di rincorrere, e poi ha già programmato il campo scout - due settimane nei primi 15 gg di agosto.
quindi: partire, perchè no?
una città d'arte, o una capitale europea. spendo uguale o meno, risparmio gg di ferie, è una bella alternativa alla vacanza lunga e stanziale.
sarebbe bello, io FF e FM. si.
vedremo.
e facciamo anche che ne approfittiamo per segnarci le cose che, di giorno in giorno, arriveranno, nuove.
così poi tracciamo una linea e siamo in grado di segnare quanto saremo finiti fuori rotta.
per esempio oggi.
è bastata una breve sortita nei programmi desideri di FF per quest'estate, e metà di una delle cose che mi aspettavo più onerose... puff!... azzerata. Le vacanze. Sostituita l'idea di un mese in affitto in una delle località di mare vicine con l'idea di un viaggio, breve, la seconda metà di agosto.
non c'è un posto dove vorrebbe stare un mese, non ci sono compagnie che ha voglia di rincorrere, e poi ha già programmato il campo scout - due settimane nei primi 15 gg di agosto.
quindi: partire, perchè no?
una città d'arte, o una capitale europea. spendo uguale o meno, risparmio gg di ferie, è una bella alternativa alla vacanza lunga e stanziale.
sarebbe bello, io FF e FM. si.
vedremo.
martedì 21 febbraio 2012
tattiche
I tempi della mattina.
Caffellatte. Un giro su internet. Una ricetta più qualcosa su donne, farfalle, e violenza. E basta.
Si fa il momento di prepararsi per uscire. Vengo di là. Tu hai già quasi finito. Decido che è idiota non rompere questo silenzio.
…
“Quand’è che ci sediamo a tavolino?”
“Quando vuoi, tanto ormai…”
“Si, ma quando?”
“Anche subito…”
“Ma quando?”
“Decidi tu, io sono qui…”
“Ma quando? Lo sai che a pranzo no, a cena no, non siamo mai soli…”
“Fai tu…”
“Va bene allora magari ti chiamo così se riesco a sganciarmi…in mattinata…”
“No, eh! Quando lavoro no!...”
“Ma allora quando?”
“Sabato, Domenica…”
“ma figurati, lo sai che non ci sei mai…”(è martedì, cazzo, cosa speri? che cambi idea? n.d.r.)
“ …magari mi organizzo…”
…
Sarà così per tutto questo periodo, sono sicura.
Devo essere brava a non farmi condizionare dalla tristezza che le tue reazioni riescono a mettermi addosso. Recuperi il controllo sulla tua emotività, smetti di essere insultante, e mi scatafasci addosso valanghe di indifferenza ... che sono piombo, e mi paralizzano …
che è, appunto, quello che vuoi, o che speri...
martedì 14 febbraio 2012
della serie: contenta mai, eh?
un mazzo di rose. sette. gialle.
per sanvalentino? ora?
mai successo. e dire che gli anni sono davvero un bel po', ormai.
mi sa che mi devo preoccupare, sul serio.
(vabbè, cazzata: che c'è da preoccuparsi lo so da un pezzo. C'è da decidersi, piuttosto.)
per sanvalentino? ora?
mai successo. e dire che gli anni sono davvero un bel po', ormai.
mi sa che mi devo preoccupare, sul serio.
(vabbè, cazzata: che c'è da preoccuparsi lo so da un pezzo. C'è da decidersi, piuttosto.)
sabato 11 febbraio 2012
in serra.
"(...) ma insomma. si capisce da un milione di cose. Le Regole e l'Ordine.
Dice: ragazzi da domani si fa così: i calzini e le mutande nelle ceste, i letti scoperchiati, le finestre aperte, TUTTE le luci e gli stenbài spenti, che poi chi arriva a mettere ordine non ha tempo per fare altro.
Questo. Più: le cose antiche. Più: gli oggetti bizzarri che chissà chi li ha lavorati, tipo un coltello da cacciatore di serpenti con fodero di pelle vera di serpente e denti veri e lunghi di chissà quale creatura e teschio di bestiolina dentro l'impugnatura che non si vede ma c'è (!). Più: gli spazi rarefatti e le basse temperature. Le piante: verdissime rigogliosissime mute.
E questo freddo, questo freddo.
Tutto sotto controllo. Tutto sempre da guardare ma senza che dallo sguardo possa derivarne disturbo, o interferenza, o dubbio...
Proprio si capisce che nella sua testa io ci abito come praticamente la dea del caos.
Che io sarei tutt'altro, cioè: poca roba in quel senso lì, e anche molto mite, ma siccome mi viene in mente un disegno di pazienza di una ragazza piena di riccioli mi sta bene. (...)"
Dice: ragazzi da domani si fa così: i calzini e le mutande nelle ceste, i letti scoperchiati, le finestre aperte, TUTTE le luci e gli stenbài spenti, che poi chi arriva a mettere ordine non ha tempo per fare altro.
Questo. Più: le cose antiche. Più: gli oggetti bizzarri che chissà chi li ha lavorati, tipo un coltello da cacciatore di serpenti con fodero di pelle vera di serpente e denti veri e lunghi di chissà quale creatura e teschio di bestiolina dentro l'impugnatura che non si vede ma c'è (!). Più: gli spazi rarefatti e le basse temperature. Le piante: verdissime rigogliosissime mute.
E questo freddo, questo freddo.
Tutto sotto controllo. Tutto sempre da guardare ma senza che dallo sguardo possa derivarne disturbo, o interferenza, o dubbio...
Proprio si capisce che nella sua testa io ci abito come praticamente la dea del caos.
Che io sarei tutt'altro, cioè: poca roba in quel senso lì, e anche molto mite, ma siccome mi viene in mente un disegno di pazienza di una ragazza piena di riccioli mi sta bene. (...)"
giovedì 9 febbraio 2012
influenza
" (...) stanotte sudava moltissimo. Abbiamo cambiato federa, e maglietta; manca poco anche il lenzuolo. E poi aveva freddissimo e per la prima volta in vita sua mi ha detto riscaldami che in genere dice che sono una stufa e che metto troppe coperte e mi allontana.
Allora io pativo un po' nel senso che mi stava appiccicato e avevo caldo a mia volta. Però stamattina mi ha detto grazie, ho riposato mi sono riscaldato.
no baci, nè niente, però.
meglio.
che non ho voglia di prendere anche io malanni. (...)"
Allora io pativo un po' nel senso che mi stava appiccicato e avevo caldo a mia volta. Però stamattina mi ha detto grazie, ho riposato mi sono riscaldato.
no baci, nè niente, però.
meglio.
che non ho voglia di prendere anche io malanni. (...)"
lunedì 6 febbraio 2012
la stessa storia. CONGLIOCCHIDILEI
"(...) dormo proprio. ho le mie cose.
lui lo sa: l'altra mattina che sanguinavo come un agnello sgozzato ha dovuto portarmi uno straccio e pulirmi le gambe - io immobile, in piedi.
però mi chiama lo stesso.
mi sveglio.
"mi devi abbracciare. ce l'ho durissimo"
forse non sono del tutto sveglia perchè dico: "ma non è, per me" (dormivo bene, per i fatti miei, del resto).
risp: "forse, si, ma che domande sono, in effetti, ce l'ho sempre duro. tu però toccami."
io intanto che lo tocco e che lui va riprendo sonno. (...)"
lui lo sa: l'altra mattina che sanguinavo come un agnello sgozzato ha dovuto portarmi uno straccio e pulirmi le gambe - io immobile, in piedi.
però mi chiama lo stesso.
mi sveglio.
"mi devi abbracciare. ce l'ho durissimo"
forse non sono del tutto sveglia perchè dico: "ma non è, per me" (dormivo bene, per i fatti miei, del resto).
risp: "forse, si, ma che domande sono, in effetti, ce l'ho sempre duro. tu però toccami."
io intanto che lo tocco e che lui va riprendo sonno. (...)"
sabato 4 febbraio 2012
Un pezzo di una storia.
" (...) baci parole e pelle.
secondo me serve tutto.
però oggi facevo così: tenevo gli occhi aperti, e guardavo i suoi chiusi, le rughe intorno, l'espressione presa.
poi tenevo io i miei seni, per non averci sopra le sue mani. e pensavo che nemmeno un bacio mai.
poi lo guardavo muoversi. e cercavo di capire dalla sua faccia cosa dettasse i suoi movimenti, e il ritmo.
quindi non lo toccavo. lo sentivo solo per quell'andare e venire. che era un tempo suo.
e non chiudevo gli occhi. perchè non volevo dargli niente, di me.
ed a un certo punto, uno qualsiasi, gli ho detto, perchè potevo: no.
e lui ha obbedito. e infatti. con me o senza di me non faceva differenza.
"abbracciami però", ha detto.
non mi ricordo di averlo fatto. credo di no. (...)"
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