venerdì 20 aprile 2012

con le giuste pretese non si compra mai

"DEVI lasciarmi andare."

pensavo questo. poi mi sono fermata e mi sono ricordata. che cavolo dico.
maffigurati. io?
che invece: dai quattordici ai sedici anni mi sono strafogata di cantautori italiani e che strano ritrovarci poi nelle occasioni tutta ma tutta la mia educazione sentimentale. quelle quattro cinque frasi che alla fine tornano sempre, come certi conti.
tipo questa, appunto: e con le giuste pretese non si compra mai
come un rigurgito dalla memoria profonda.
santa internet. che il titolo non me lo ricordavo, e neppure l'anno.
e santa mia mamma, che facevo riandare mille volte col tasto play tutte quelle vecchie cassette e non mi ha mai detto "basta cri hai stufato".
con le giuste pretese non si compra mai
che belle, le canzoni. ma anche ballare i lenti, e margherita, e a mano a mano.
ci credo che poi cose come questa qui ti restano scolpite, nel cervello.

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