martedì 5 aprile 2011

per esempio succede

Che un pomeriggio di aprile inaspettato ci ritrova in due, in macchina, da soli. Dopo un'esagerazione di tempo che non succedeva. Destinazione una mostra-mercato d'arte moderna, alla quale ci è venuta voglia d'andare. Cioè, me lo hai proposto e ti ho detto si, e tu non te lo aspettavi. La giornata merita, è bella, c'è il sole, vale la pena uscire. In macchina poco da dire: lato passeggero, lascio scorrere via il paesaggio, che conosco e amo. Penso a quando sarà, che potremo sostituire questa strada lunga e pericolosa con una più sicura bretella autostradale, ma mi raffiguro i politici cui l'ardua missione è demandata, e cancello l'idea. Entrati, conosciamo la titolare di una delle gallerie invitate ad esporre. Ci intratteniamo. Guardiamo i quadri. Nello stand accanto altri quadri, la galleria è una galleria di Barcellona, gli artisti spagnoli. Ci troviamo a guardarne uno, decidiamo di comprarlo. Poi torniamo di là, ne scegliamo un altro; questo però costa davvero e qualcosa si contratta. Ma va in porto.
Come se davanti a noi ci fosse un tempo lungo ancora una casa da condividere per sempre.
Dentro di me voci come sotto anestetico.  Ma quante volte, e quanto piccole, ci si sposa di nuovo, dentro a una relazione che dura?

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