Sono così stanca.
Quando sono stanca così sono un legno. Ho i pensieri fermi, una sordina di preocupazioni latenti. Rido senza ridere. Pratico il distacco. Mi capita sempre di reagire così, a delusioni forti. Entro in uno stato come di stordimento. Sarà bene abbandonare l'idea che l'età adulta arrivi a proteggere da certi ceffoni.
Sarà bene pure abbandonare l'idea che esistano persone - poche - leali, o disinteressate.
Poi: devo andare a scuola di invidia. Che io non provandone quasi del tutto e per nessuno, non me ne accorgo, quando l'invidia degli altri mi cresce intorno. E non mi difendo. Mai.
Penso di dovere cominciare a sognare cose nuove, far partire progetti ..."cazzuti", come dice mia figlia.
Ebbasta di essere sempre così, buona e dialogante. Che non se ne fa niente nessuno. Sperimentarmi in altre "modalità"...
Nessun commento:
Posta un commento