giovedì 7 aprile 2011

si vota

La città dove vivo è sul punto di rivotare per il Sindaco.
Si arriva da cinque anni di centrodestra.
Questi cinque anni hanno prodotto cinque sei sette rotatorie, centri commerciali, una terribile lottizzazione a corrodere i margini di un territorio parco naturale in pectore, accordi coi costruttori, desertificazione del centro storico, centri commerciali, teatri e biblioteche chiusi da sempre, cinema a sparire, verde a sparire, notti bianche feste e festicciole, centri commerciali, mega parcheggi sotterranei pensati per decongestionare ma scavati sotto ai palazzi del centro, quindi destinati all'inverso a congestionare (e peraltro mai aperti), no trasporti pubblici, no nidi, no edilizia scolastica, cantieri e promesse di cantieri, ad oltranza, perche "grande" è solo ciò che occupa spazio, no tutela del territorio, si prostituzione a riempire le case vecchie che nessuno ristruttura, così poi si comprano a poco, e un porto nuovo di fronte al nulla e barche e  "ma hai visto chi c'è? il figlio di gheddafi!" "fantastiche queste banchine" "meglio delle spiagge di prima" "suggestive queste luci blu" "sembra rimini" and so on.
Poi però dietro alle siepi dentro le aiuole sotto alle palme ammosciate dal punteruolo gli ambulanti abusivi a dormire sui cartoni, il piscio e la puzza e le mosche, a un metro dalle signorine in minigonna e calicino spumantino tra le mani.
Lui - l'uscente - ovviamente si ripresenta.
Giovane, ignorante q.b., grezzo chepperò ti scatta l'identificazione: non ti pare, poi, in fondo in fondo, tanto meglio di te, ti dà l'idea che potresti in qualunque momento entrare nel giro,  l'amico per definizione, e per questo lo voti.
Troneggia tronfio da quasi due mesi dai manifesti: posa sbracata sicura, cravatta per traverso, pare dire "io può".
Lui che gli si contrappone, invece.
Intanto tutto il CS, che non è poco. Poi anche la società civile, per intenderci soprattutto insegnanti, precari ad alta scolarizzazione sul filo dei quaranta, professionisti, gente d'arte e cultura, giovani, studenti.
Ha scelto una campagna sottotono: molte belle facce pulite, prima, poi la sua e pochi ma significativi messaggi, cose semplici e sensate:
"credo fermamente che il nucleare non sia il futuro"
"credo nella solidarietà per lenire le ingiustizie sociali"
e via così.

Fermamente. Lenire.
lo voterei anche solo per come mostra di rispettare l'italiano. 

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